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Riconsacrazione della cattedrale di Jolo Riconsacrazione della cattedrale di Jolo

Filippine: dopo l’attentato riconsacrata la cattedrale di Jolo

Ieri, festa liturgica della Madonna del Carmelo, è stata riaperta e nuovamente consacrata la cattedrale di Jolo, isola nell’estremo Sud dell’arcipelago delle Filippine, quasi sei mesi dopo l'attentato del 27 gennaio scorso che, con due esplosioni dinamitarde, ha ucciso 21 persone e fatto oltre 80 feriti

Il futuro della Chiesa sull'isola di Jolo e in tutte le Filippine del Sud è nelle mani e sotto il manto della Vergine del Carmelo: con questo spirito e con uno speciale "Atto di affidamento a Maria", ieri, festa liturgica della Madonna del Carmelo, è stata riaperta e nuovamente consacrata la cattedrale di Jolo.

L’attentato uno dei più gravi nella storia della nazione

L'attacco opera di kamikaze, con due bombe esplose una all’interno, l’altra all’esterno della cattedrale, è risultato tra i più gravi nella storia della nazione. Solo due giorni prima, il 25 gennaio, la popolazione musulmana stanziata nel Sud delle Filippine – una comunità di oltre cinque milioni di anime, concentrata soprattutto in cinque province (Maguindanao, Lanao del Sur, Basilan, Sulu, Tawi-tawi,) – aveva approvato con un referendum popolare la Bangasamoro Organic Law (Legge fondamentale Bangsamoro), il provvedimento passato in Parlamento che ha istituito la nuova "Regione autonoma Bangasmoro", dal nome delle genti islamiche che vivono da otto secoli nel sud dell’arcipelago.

La Messa è stata presieduta dal nunzio nelle Filippine mons. Caccia

Ora la comunità cattolica di Jolo (circa 25mila fedeli cattolici in un territorio che accoglie 1,7 milioni di musulmani) si è riunita ieri, per celebrare la Santa Messa nella cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo, patrona del vicariato apostolico, guidato ora da padre Romeo Saniel, missionario degli Obati di Maria Immacolata. La Messa è stata presieduta dall'arcivescovo Gabriele Caccia, nunzio apostolico nelle Filippine, e concelebrata da numerosi altri vescovi filippini, tra i quali l'arcivescovo Romulo Valles, presidente della Conferenza episcopale, l'arcivescovo Angelito Lampon, ex vicario apostolico di Jolo, oggi alla guida della comunità di Cotabato, il vescovo Edwin Dela Peña, alla guida delle Prelatura territoriale di Marawi, presidente della Commissione per il dialogo interreligioso nell'episcopato filippino.

Il restauro ad opera di organizzazioni cattoliche e donatori interazionali

I vescovi, i preti e i fedeli presenti hanno espresso la loro gioia per l'avvenuto restauro della cattedrale. Gli attentati avevano causato gravi danni all'edificio, ora restaurato e riaperto grazie al contributo di organizzazioni cattoliche e donatori interazionali. "La nostra missione oggi è vivere, predicare, testimoniare il Vangelo in un ambiente sociale e culturale a maggioranza islamica”, spiega all'Agenzia Fides l'Arcivescovo Angelito Lampon. "Rimettiamo ogni giorno la nostra vita nelle mani di Dio e ci abbandoniamo alla sua volontà, portando avanti una missione di dialogo e di coesistenza pacifica con fedeli di altre religioni. Questa missione di pace - spiega - diventa segno visibile di un Vangelo che annuncia e testimonia pace, riconciliazione, misericordia". (P.A. - Agenzia Fides)

 

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