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Card. Pell, i vescovi australiani: rispettiamo la sentenza

I presuli della Conferenza episcopale australiana accolgono con rispetto la decisione della corte australiana di respingere il ricorso in appello del cardinale George Pell

"Il cardinale Pell è ovviamente deluso dalla decisione odierna. Tuttavia, il suo team legale esaminerà a fondo il giudizio al fine di determinare uno speciale ricorso all'Alta Corte". È quanto ha dichiarato la portavoce del porporato Katrina Lee.  "Il porporato - ha aggiunto - ribadisce la propria innocenza. Ringraziamo i suoi numerosi sostenitori".

La reazione dei vescovi australiani

Alle parole della portavoce del cardinale Pell si aggiungono le razioni della Chiesa di Australia e della Santa Sede che confermano la vicinanza alle vittime di abusi e l’impegno, attraverso le competenti autorità ecclesiastiche, a perseguire i membri del clero coinvolti in questi crimini. Il presidente della Conferenza episcopale cattolica australiana, l'arcivescovo Mark Coleridge, ha sottolineato che "tutti gli australiani devono essere uguali davanti alla legge e si deve accettare la sentenza".

Un caso complesso

L'arcivescovo di Melbourne, mons. Peter Comensoli, ha dichiarato di rispettare la decisione. Ha inoltre riconosciuto la "complessità della ricerca della verità" nel caso del cardinale Pell e ha detto che "i suoi pensieri e le sue preghiere sono con l'uomo che ha portato la questione davanti ai tribunali".

Assicurato massimo impegno della Chiesa contro gli abusi

L'arcivescovo di Sydney, mons. Anthony Fisher, ha infine incoraggiato "tutti a mantenere calma e civiltà". Il presule ha assicurato, in particolare, l’impegno della sua arcidiocesi per garantire che non si ripetano i crimini del passato. Quello della Chiesa – ha concluso - sia un ambiente sicuro per i minori e le persone vulnerabili. 

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21 agosto 2019, 13:08
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