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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ieri al Congresso Usa Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ieri al Congresso Usa

Netanyahu al Congresso Usa: uniti per la vittoria totale

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in visita negli Stati Uniti, è stato accolto ieri dall’assemblea del Congresso americano a Washington davanti alla quale ha pronunciato un discorso. Oggi alla Casa Bianca l’incontro con il presidente Biden per discutere del cessate il fuoco e del rilascio degli ostaggi a Gaza

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Non uno scontro di civiltà, ma “tra la barbarie e la civilizzazione. Per far trionfare le forze della civiltà, Stati Uniti e Israele devono restare insieme”: questo il cuore del discorso tenuto ieri dal premier israeliano Benjamin Netanyahu davanti al Congresso americano, durante il quale ha esortato gli Stati Uniti ad accelerare con gli aiuti militari e ha ringraziato per la possibilità di parlare “per la quarta volta in questa cittadella della democrazia”. Un discorso che ha diviso il Congresso: “Le famiglie degli ostaggi vogliono un cessate il fuoco per riportarli a casa e ci auguriamo che il premier spenda il suo tempo per centrare questo obiettivo”, è stato il commento dell’ex speaker della camera Usa, Nancy Pelosi.

“Come 20 undici settembre in un giorno”

Nel suo discorso Netanyahu ha ricordato quanto accaduto il 7 ottobre 2023, un orrore paragonato a “20 undici settembre in un giorno”, in base alle dimensioni della popolazione, che ha trascinato 255 persone “sia vive sia morte” nelle prigioni di Gaza ad opera di Hamas, il gruppo islamico che ha definito “puro male”. Poi l’accenno all’“asse del terrore” dell’Iran, contro il quale ha ribadito che si può vincere solo restando uniti: “Quando stiamo insieme vinciamo noi e loro perdono – ha detto appellandosi agli Usa – vinceremo noi e sarà una vittoria totale”.

Il ringraziamento a Biden e Trump

Il premier israeliano è atteso oggi per un incontro alla Casa Bianca con il presidente Joe Biden e la vicepresidente e probabile candidata democratica Kamala Harris, in cui si discuterà di come chiudere un accordo sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza, accordo che secondo fonti accreditate sarebbe “in fase di chiusura”. Intanto, proprio a Biden il premier israeliano ha rivolto ieri un ringraziamento per “mezzo secolo di amicizia con Israele”, e per i suoi “instancabili sforzi a favore degli ostaggi e delle loro famiglie”. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’ex presidente Trump “per tutto quello che ha fatto per Israele”: in merito Netanyahu ha citato il riconoscimento della sovranità sulle alture del Golan, il contrasto all’aggressione dell’Iran e il riconoscimento di Gerusalemme come Capitale di Israele con il conseguente spostamento dell’ambasciata statunitense nella città.

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25 luglio 2024, 09:05