Cerca

Cookie Policy
Il portale Vatican News utilizza cookies tecnici o assimilati per rendere più agevole la navigazione e garantire la fruizione dei servizi ed anche cookies tecnici e di analisi di terze parti. Se vuoi saperne di più clicca qui. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookies.
ACCONSENTO
ZOOM - Novità, interviste ed eventi dal mondo della musica
Programmi Podcast
Manifestazione anti Hamas a Beit Lahia Manifestazione anti Hamas a Beit Lahia  (AFP or licensors)

Gaza, dissidente ucciso da Hamas. Attese nuove manifestazioni

Nonostante la paura di ritorsioni e omicidi cresce tra i palestinesi dell'enclave l'opposizione ad Hamas. L'omicidio di un giovane ventiduenne ha suscitato forte indignazione tra i dissidenti, che minacciano nuove manifestazioni

Roberto Cetera - Città del Vaticano

Più dei bombardamenti israeliani, Hamas teme la rivolta dei gazawi contro la dittatura che impone agli abitanti della Striscia da quasi vent’anni. Così è stato che alle manifestazioni dei giorni scorsi nel nord di Gaza, che reclamavano la fine della guerra e un ritorno alla libertà, hanno risposto con un crimine orrendo.

L'assasinio di Oday

L' l’uccisione del giovane Oday Nasser al Rabay, di soli 22 anni. Il ragazzo, tra gli organizzatori delle manifestazioni, è stato rapito dai miliziani di Hamas, torturato e ucciso. A ulteriore sfregio e monito per la popolazione, il corpo martoriato è stato poi deposto davanti alla casa di famiglia, la quale, non lasciandosi intimidire, ha affidato la notizia ai social facendo il giro del mondo. In più, i funerali del giovane si sono trasformati in un’ulteriore manifestazione di protesta al grido di «Vogliamo vivere!».

Il totalitarismo di Hamas

Che le manifestazioni di protesta, per quanto limitate, avessero irritato i vertici dell’organizzazione islamista era stato chiaro fin dalle ore successive, attribuendone la preparazione all’infiltrazione di spie e collaborazionisti israeliani e agli esponenti residui di Fatah, rimasti fedeli all’Autorità nazionale palestinese. Hamas non è certo nuova a questo tipo di azioni violente contro le possibili opposizioni al suo regime e sono centinaia i palestinesi della Striscia che hanno subito un’esecuzione sommaria nel corso degli anni. Soprattutto nella fase immediatamente successiva al colpo di stato di Hamas, tra il 2006 e 2007, furono centinaia le vittime tra le forze rimaste fedeli al legittimo governo di Mahmoud Abbas.

Attese nuove manifestazioni

Il consenso popolare esibito da Hamas nel triste spettacolo della liberazione degli ostaggi israeliani si è rivelato dunque una parata che di spontaneo aveva ben poco. Si vedrà nei prossimi giorni se le manifestazioni approderanno, malgrado le criminali ritorsioni di Hamas, alla nascita di un movimento contro la dittatura e per la pace.

 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

31 marzo 2025, 16:13
<Prec
Aprile 2025
LunMarMerGioVenSabDom
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930    
Succ>
Maggio 2025
LunMarMerGioVenSabDom
   1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031