Parolin: “Inutili speculazioni” sulle dimissioni del Papa. Fernandez: no a pressioni
Vatican News
“Mi sembrano tutte inutili speculazioni. Ora stiamo pensando alla salute del Santo Padre, alla sua ripresa, al suo ritorno in Vaticano: queste sono le uniche cose che contano”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin risponde alla domanda sul fatto che sui media si stia parlando in questi giorni di possibili dimissioni di Papa Francesco, ricoverato al Gemelli da venerdì scorso.
Al giornalista che chiede se avverta un clima particolare in mezzo alla diffusione di notizie false e corvi intorno al Vaticano, il porporato risponde: “Sinceramente, devo dire che non conosco se ci sono manovre del genere e cerco, in ogni caso, di restarne fuori. D'altra parte, penso sia abbastanza normale che in queste situazioni si possano diffondere voci incontrollate o venga pronunciato qualche commento fuori luogo: non è certo la prima volta che accade. Non credo però che ci sia alcun movimento particolare, e finora non ho sentito niente del genere”.
Il cardinale Parolin, tornato pochi giorni fa dal Burkina Faso, ha fatto sapere al Papa di essere disponibile a incontrarlo in ospedale, se lo ritiene necessario, “ma finora non c'è stato bisogno”. “Al riguardo - ha aggiunto - è meglio che resti protetto e abbia meno visite possibile, per poter riposare e così rendere più efficaci le terapie a cui è sottoposto. Grazie a Dio, le notizie che arrivano dal Gemelli sono incoraggianti, si sta riprendendo. Gli sono state mandate delle pratiche d'ufficio e ciò significa che procede bene”.
Da parte sua, il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Víctor Manuel Fernández, intervistato dal quotidiano argentino La Nación, afferma che “non ha senso che alcuni gruppi facciano pressioni per una rinuncia. Lo hanno già fatto diverse volte negli ultimi anni, e questa può essere solo una decisione completamente libera del Santo Padre, perché sia valida”. E aggiunge: “Non vedo un clima da preconclave, non vedo parlare di un possibile successore più di quanto si facesse un anno fa, cioè niente di speciale”. E conclude: “Per me è importante che l'organismo del Papa ha reagito bene alla terapia attuale”.
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